Le Rejected Famose - 2001 Odissea nello Spazio & Platoon

Bentornati a Scoring for Films, io sono Vito Lo Re e qui, alla destra del Padre, c'è sempre Fabrizio Campanelli. Allora, oggi continuiamo la nostra rubrica Cosa C'è Sotto, con un taglio leggermente diverso. Oggi parliamo di due film veramente famosissimi: sono "2001, Odissello nello Spazio" e "Platoon". da un'ottica un po' diversa. Perché questi film hanno alcune similitudini, alcuni parallelismi, perché praticamente hanno avuto entrambe una storia lunga e complessa. Ma soprattutto, visto che noi parliamo di musica per film, hanno avuto tutti e due grossi problemi con la colonna sonora; o meglio: il compositore della colonna sonora ha avuto grossi problemi.

Ha avuto il grande rifiuto. Quindi il grande rifiuto fa parte di quelle esperienze traumatiche che ogni compositore vive prima o poi nella propria vita. Noi abbiamo parlato anche in puntate precedenti: su "L'esorcista". che aveva scritto Lalo Schifrin e che era stata buttata nel parcheggio degli studios. Infatti dovremmo fare anche una puntata su come si affronta una rejected score. Tipo seduta psicanalitica.

Che non è mai divertente. Non è mai divertente però qui abbiamo due famosissime rejected score. Rejected vuol dire rifiutata, ovvero quando la produzione o il regista rifiuta la partitura e la sostituisce Il montatore a volte è responsabile di clamorosi danni perché a volte monta delle musiche bellissime, famosissime, che in accordo con regista si installano a tal punto sul film da non uscire più. Questa pratica succede da sempre ma particolarmente utilizzata da quando c'è il digitale perché consente con molta più velocità di fare questa operazione. Il montatore, per dare a regista un'idea di quello che potrebbe essere il risultato sonoro, gli appoggia temporanea, la maledetta temp track. Il regista riguarda quella scena centinaia di volte con quella musica e quando arriva il compositore, il regista ha in testa quella musica.

Allora, siamo nel 1968 e Stanley Kubrick, sta per fare il suo ennesimo capolavoro. Il film è "2001 di Odissea nello Spazio". Tu lo puoi guardare in ogni epoca, anche nel futuro, sarà il film del futuro. E lo racconta prima ancora che l'Apollo 11 sbarchi sulla luna. Alcuni magari obietteranno su questa cosa. E fa vedere anche la terra tonda, eh.

Anche qui magari qualcuno obietterà. Allora, Kubrick era un grandissimo appassionato di musica classica, anche se non aveva fatto degli studi specifici. Però aveva una conoscenza anche discografica, sterminata. Anche perché a forza di stare chiuso in casa, da un buon misantropo... qualcosa devi fare. C'era un cartello: "Odio tutti".

Conoscendo così tanta musica classica, lui era convinto che addirittura scrivere una musica originale per un film alla fine fine fosse superfluo, perché diceva: "è stata scritta così tanta musica e così bella musica, anche che si può sempre trovare la musica giusta per la scena." Tanto è vero che quando stava preparando 2001, la sua prima idea fu di rivolgersi a Carl Orff, che è famosissimo per i suoi Carmina Burana e per il famosissimo "O fortuna." I Carmina Burana tra l'altro, sono stati usati anche in "Conan il Barbaro." Sì, sono stati utilizzati in tantissimi film. Allora, Kubrick chiede a Orff di comporre la colonna sonora, ma Orff declina. Dice "No, sai sono anziano..." In realtà aveva 70 anni e morirà quasi a 90. Però secondo me aveva subodorato che Kubrick era un… ...un personaggio non facilissimo con cui avere a che fare. Sono Orff, vivo felice. Vivo felice, guadagno bene con i Carmina Burana.

Facciamo una bella cosa, vuoi i Carmina Burana? Paghi la sincronizzazione e te li do, nessun problema. Ecco, per cui il primo step musicale sul film va male. Dopodiché c'è la leggenda metropolitana che dice che il compositoro olandese Dick Reimackers, che in quegli anni aveva fatto alcuni progetti abbastanza interessanti, sia stato contattato dopo Orff. Questa cosa in realtà non ha una sua ufficialità, lo dice Reimackers. E gli vogliamo credere però oggettivamente non c'è nessuna ufficialità.

Peraltro Kubrick amava anche Mahler. Tante vero che, fissato in particolare con la terza sinfonia, chiede a Frank Cordell, uno dei suoi collaboratori storici, di adattare la terza di Mahler sul film. E Cordel lavora proprio più di un anno. Sei quando c'erano un sacco di soldi nelle produzioni.... Lavora per più di un anno, re-incidendo, adattando, tagliando la terza di Mahler per adattarla al film. Dopo un anno Kubrick la guarde e dice… No, non mi piace.

E buttano via tutto! Un anno di lavoro. Per cui alla fine Kubrick dice: c'è tanta musica classica e so già che pezzi mettere sul film. Lui, credo che abbia in mente questa ossessività che ha per l'assolutizzazione delle immagini. Kubrick è in ogni lavoro così ossessivo, così preciso da costruire maniacalmente ogni inquadratura che diventa universale. Quindi nella sua testa probabilmente c'è un non-tempo.

Probabilmente considera il commento sonoro come qualcosa che contestualizza. È qualcosa che definisce in un certo senso il tempo, mentre lui probabilmente vuole uscire al tempo perché l'effetto che abbiamo in 2001 è quello di essere un film senza tempo. Anche grazie al contrasto fortissimo, che adesso poi vedremo, tra la musica classica che usa e le immagini che hanno fatto la storia del cinema e dell'immaginario collettivo. Ma la MGM decide invece che ci vuole un compositore per scrivere una colonna sonora originale e quindi chiama Alex North, famoso innanzitutto per aver scritto tante colonne sonore, ma anche Unchained Melody. Viene contattato Alex North, con cui Kubrick aveva già collaborato in Spartacus, per cui si va sul sicuro. "2001 Odissea nello Spazio" è il film ideale per un compositore, sapete perché?

Perché in un film di oltre due ore ci sono solo 25 minuti di dialoghi. Ci sono quelle che Fabrizio chiama "le praterie". Cioè, grandi spazi in cui il compositore può fare quello che vuole. North raggiunge Kubrick a Londra, perché Kubrick - tra le sue tante manie - non prendeva l'aereo. Pensa che quando aveva fatto Full Metal Jacket era tutto girato in inghilterra. Le palme le avevano portate dall'Africa.

Quindi North arriva a Londra, gli viene data la stanza, l'albergo, il pianoforte, tutto per poter lavorare. Gli viene detto, guarda, però, che abbiamo delle Temp-Track, che probabilmente restaranno sul film. Oggi per noi compositori è abbastanza normale lavorare sapendo che ci saranno quelli che si chiamano "Brani di Repertorio"; cioè che all'interno della Colonna Sonora, ci saranno una canzone famosa o un pezzo di musica classica, e poi, in aggiunta, c'è la nostra musica originale. Ai tempi, North non la prese benissimo, e non perché lui fosse particolarmente eccentrico. No, perché a quel tempo la prendevi un po' come un insulto. Esatto, perché si diceva: ma come, sono il compositorio della Colonna Sonora, che vai a prendere altre musiche?

Non ti basta quello che faccio io? Non sono in grado io di scrivere la colonna sonora?... Allora, guardano il montato, circa un'ora di film, Alex North dice... Stanley, ho capito. Ci penso io. Pensate che siamo al 24 di dicembre, quindi sotto Natale, e la prima sessione di registrazione è il primo di gennaio.

North si mette a testa bassa e non la prende benissimo fisicamente, tra l'altro. Uno stress incredibile. Cioè, è insostenibile come il time-line. Addirittura viene ricoverato in ospedale per una sorta di attacco di stress. E tenete presente che aveva 58 anni, non era esattamente una mummia, Non solo le score rejected, ma anche le score assassine. Allora, registrano i primi pezzi e, per star largo, Northe dice: "Sai cosa faccio?

Per l'introduzione, per la prima immagine del film, gli faccio due pezzi. Così sceglie lui quello che preferisce". Kubrick ascolta e ne sceglie una. Anche North preferiva la stessa, per cui dice: "Siamo cominciando col piede giusto". Il primo di gennaio cominciano a registrare; mentre registrano North continua a scrivere... in due settimane scrive ben 40 minuti di musica.

Nel frattempo fa ascoltare a Kubrick quello che ha scritto, Kubrick gli dà - come è normale - delle indicazioni, fanno qualche modifica... insomma tutto sembra procedere per il meglio. A un certo punto succede una cosa che è sempre un pessimo segnale: tu telefoni, non ti rispondono al telefono e non ti richiamano. Oggi si chiama Ghosting... North ogni tanto chiama Kubrick e non lo trova mai...o è sempre in riunione... non glielo passano....

Chiama la produzione e il produttore è impegnato... E quelli sono i momenti in cui un orribile sospetto inizia a palesarsi come un brivido lungo la schiena... Perché non mi stanno rispondendo? È la ragione c'è. Cioè dopo aver scritto appunto 40 minuti di musica e averla montata sul film, Kubrick dice: "Sai che c'è? Io di questa musica userò zero".

Il comunicato stampa vuole che Kubrick abbia comunicato a North pochissimo tempo prima del debutto del film, la sua decisione di non utilizzare niente di quella colonna sonora. Noi - in un bellissima servizio della NBC di cui mettiamo il link in descrizione - abbiamo Goldsmith che rivela in realtà... Goldsmith era stato allievo di Alex North, quindi c'era anche un rapporto particolare tra di loro. E dirigerà poi la riedizione della colonna sonora che verrà pubblicato da Varese Sarabande. Goldsmith rivela Alex North e sua moglie vanno alla prima, e scoprono lì con grande shock che c'è Strauss con "Also spracht Zarathustra". Qui non sappiamo qual è la versione vera.

Allora, buona norma vorrebbe che fosse più corretta la prima versione. Forse nella seconda c'è anche un po' della arrabbiatura che North aveva preso. Però è anche vero che Kubrick era un tipo un po' particolare... Diciamo che io voglio credere alla prima, però se scoprissi che la prima non è vera non mi sembrerebbe assurdo. North aveva messo nel nel contratto che se la partitura non fosse stata utilizzata entro due anni dalla registrazione, sarebbe tornato in possesso dei diritti editoriali. Su pressione di Robert Townsend il discografico della Varese Sarabande si farà una edizione nuova della partitura originale con la registrazione in cui dirigerà Goldsmith della Colonna Sonora rifiutata.

Iniziamo ad esempio da quella con "Il bel danubio blu" di Johann Strauss Jr. E' musica bella, si sente l'influenza de "Il bel Danubio Blu", ma rifatto, no? È quella che io chiamo la "carbonara vegana". Non ci puoi mettere il guanciale e ci mette il tofu. Non è la carbonara, magari è buona ma non è la stessa cosa. E la stessa cosa la ritroviamo anche sul pezzo di Richard Strauss, "Also spracht" Anche qua abbiamo la tuba, i tromboni, la salita...

Abbiamo uno scenario simile, un mondo sonoro simile ma gli manca quel qualcosa che è inimitabile. Infatti il povero Alex North, cosa si trova costretto a fare? A cercare di assecondare i voleri di un regista che si trova ad avere in mano un materiale potentissimo, con una musica che - contrastata col futuro - dà un insieme potentissimo. E ovviamente cosa fa? Cerca di inseguire. Mai cercare di inseguire!

Perché non può venire la stessa cosa. Quindi un conto è riuscire a superare con qualcosa di completamente diverso, magari, con un linguaggio più personale, per non ricadere in quell'inevitabile destino dello scimmiottamento. Sì, sai, Danny Elfman dice che il suo vero lavoro non è scrivere musica, ma convincere i registi che la musica che va utilizzata non è quella della temp-track, ma quella che ha scritto lui per il film. E però lo stile di Danny Elfman è inconfondibile. Quindi lui riesce a scavalcare la temp-track. Quindi il povero North si trova a dover inseguire; e quando ti trovi a dover inseguire non finisce mai bene.

Ma, a proposito di dover inseguire, c'è un altro caso ancora più clamoroso: Platoon. E quindi la maledetta temp-track colpisce ancora. Allora, Platoon (1986? è uno dei film più importanti di Oliver Stone anche - con una parte importante autobiografica perchè Stone era stato diverse volte in Vietnam L'esperienza lo aveva ovviamente colpito e nel 1968 aveva scritto una sceneggiatura "Brake" che non fu mai prodotta ma fu la spina dorsale della sceneggiatura di Platoon. All'inizio i produttori non hanno grande interesse per questo script: un altro film sul Vietnam in anni in cui il Vietnam era ancora una ferita aperta.... Quando arriva l'interesse per Platoon?

Quando Oliver Stone vince l'oscar per la sceneggiatura di "Fuga di mezzanotte." Ci sono una serie di parallelismi tra "Platoon" e "Apocalypse now": vengono girati nelle stesse identiche location, nelle Filippine. Poi in "Apocalypse now" ci sono i Doors e Oliver Stone era stato compagno di scuola di Jim Morrison. Tante è vero che trovano in albergo nella valigia di Morrison la sceneggiatura di Platoon perché Oliver Stone voleva che Jim Morrison interpretasse uno dei protagonisti. Poi Jim Morrison morì per cui non sappiamo se l'ha mai letta o no... Altro trait d'union: la famiglia Sheen, perché in Apocalypse now c'è Martin Sheen il padre, e in Platoon c'è Charlie Sheen, il figlio. In una cosa in cui differiscono: Apocalypse now doveva avere, quattro mesi di riprese e ci furono quasi due anni di riprese.

Platoon fu girato in 54 giorni, quindi pochissimo. Costò 6 milioni e ne incassò 140, per cui un successo planetario. C'è un Johnny Depp, che praticamente è un un ragazzino; fu il suo primo film importante. 8 candidature agli Oscar, 4 statuette vinte. E la colonna sonora che all'inizio viene affidata a Delerue. A George Delerue, con cui Stone aveva già lavorato in "Salvador", il film precedente.

Quindi anche lì era andato tutto bene, si va sul sicuro. Arriva Delerue sul film. Stranamente - non ci credete mai - c'era una temp-track sul film: l'Adagio di Barber. L'Adagio di Barber sicuramente è una cose più belle che siano state scritte nel '900. E già usata precedentemente. Era una delle lamentele che muovevano a Oliver Stone.

E' già stato usato in "Elephant Man". E' già stato usato altrove... Vuoi tu sul tuo film... non usar una cosa originale?.. E soprattutto perché usare la stessa sul tuo film che comunque si è già installata e diventata molto iconica sugli altri film? Perché qui in realtà lo sarebbe diventata ancora di più.

Oliver aveva ragione. Nonostante Delerue fosse un eccellente compositore, ricordiamo solo il tema de "Le mépris" è famosissimo. E' stato utilizzato in altrettante colonne sonore. Però non si riesce veramente a superare questo limite dell'Adagio di Barber. Delerue fa a Stone molte proposte che vengono tutte rigorosamente rifiutate. Per cui, quando il tempo comincia a stringere, Stone gli dice: "Guarda, amico mio...

copia". Non gli la dice così; gli dice: avvicinati per quanto più possibile... E Delerue, come il povero North, inizia a fare una "carbonara vegana"! Ovvero a inseguire. E quando si insegue le cose non vanno mai troppo bene. Con in più un'aggravante: che se imitare una musica di Johann Strauss poneva dei problemi più intellettuali che legali (perché era di pubblico dominio), l'Adagio di Barber era ancora ed è ancora oggi sotto diritti.

Per cui si chiama plagio... Quindi Oliver Stone inaugura quell'era del sound-alike che tutti conosciamo in pubblicità o anche nel cinema... E Delerue esegue... Inizia a fare una musica che ha lo stesso andamento dell'Adagio, gli archi salgono negli stessi momenti, fa qualche passaggio cromatico simile, però voi capite che è difficile che un'operazione del genere possa portare un risultato... Quando un brano è così forte, quegli ingredienti che sono la sua base, che lo costituiscono, sono funzionali a quell'andamento, a quella struttura, a quel percorso. E inevitabilmente se tu li stacchi, li estrapoli e li ricombini, si sgonfia, perché per forza di cose non ha la stessa identità, la stessa forza, è qualcosa che tende a...

E quindi non ce la fa. Morale della favola: il povero Delerue non ce la fa, scrive 7 brani per un totale di 25 minuti, quindi non una colonna sonora lunghissima, ma solo un brano finirà sul film nelle scene di suspense viene usato... quindi non viene usato di certo per coprire la fase emotiva, che un film come quello è così importante. E ormai, quando noi pensiamo all'Adagio di Barber, pensiamo a Platoon, perché quel contrasto che ha sulle scene va veramente... a sacralizzare quei momenti in un modo così forte che diventa il film per cui l'Adagio di Barber verrà ricordato. Si legano così tanto che succede un po' la stessa cosa che è successa in "2001 Odissea nello spazio" con "Also Spracht Zarathustra", che è un pezzo ovviamente preesistente, ma se lo fai ascoltare all'uomo della strada e chiedi: cosa è questo?

Ti risponde "2001 Odissea nello Spazio"! Per cui ormai si sono legati in maniera indissolubile. Per la stessa ragione qualcuno pensa che Barber l'abbia scritto, per Platoon. Invece l'ha scritta parecchi decenni prima. Di queste temp-track assassine ne riparleremo nelle prossime puntate, Non sono le uniche due vittime... Ce ne sono tante e anche illustri...

che vedremo nella prossima puntata, ma intanto... vi dico che mercoledì 3 alle 21 ci sarà la nostra prima live, per cui segnatevi in agenda, poi comunque comunicheremo sul community tab del canale l'appuntamento,; se avete le domande da fare, quella è l'occasione per farle. Direi che possiamo veramente salutare tutti e ci vediamo alla prossima puntata, non mancate, iscrivetevi al canale e non dimenticate la campanella. Ciao!

Privacy

INFORMATIVA PRIVACY AI SENSI DELL'ART. 13 DEL REGOLAMENTO UE

In adempimento alle disposizioni di cui all'art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (nel seguito "Regolamento UE"), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, la presente informativa viene fornita a coloro che sono interessati a iscriversi alla newsletter inerente alle attività filantropiche svolte da Scoring For Films.

Definizioni

Per "dato personale" (ex art. 4, n. 1, del Regolamento UE) si intende qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale.

Per "trattamento" (ex art. 4, n. 2, del Regolamento UE) si intende qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l'ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l'adattamento o la modifica, l'estrazione, la consultazione, l'uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l'interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione.

Identità dei Titolari del trattamento e Data Protection Officer

Ai sensi dell'art. 4, n. 7, del Regolamento UE i titolari del trattamento sono:

Candle Studio Srl
Via Paganini, 29
(20900) Monza
Italy

Tiziano Rossetti International Music Academy
Dott. Giov. Polar, 35 (6932) Lugano
Svizzera

Dati oggetto di trattamento

Per il perseguimento delle finalità di seguito indicate, la Scoring For Films, a seconda dei casi e qualora necessario, tratterà dati personali appartenenti alle seguenti categorie:

  • Dati obbligatori: nome, cognome, indirizzo e-mail, comune e provincia di residenza (dati personali comuni);
  • Dati non obbligatori: organizzazione, aree di interesse - in quest'ultimo caso, si precisa che, qualora non vengano espressi uno o più specifici interessi, verrà registrato un interesse per ognuna delle aree indicate (dati personali comuni).
Finalità del trattamento e periodo di conservazione
  1. Svolgimento di attività di comunicazione e promozione relativa all'attività istituzionale della Scoring For Films, quali la trasmissione di notizie, informazioni, inviti, pubblicazioni, comunicazioni istituzionali e newsletter mediante l'invio di e-mail. Il presente servizio è attivato dall'utente attraverso la registrazione alla newsletter tramite la compilazione dell'apposito form. La scelta delle tematiche contenutistiche da ricevere è svolta dall'utente attraverso la selezione di una o più aree di interesse. L'interessato mantiene la facoltà di poter cambiare in qualsiasi momento le preferenze espresse qualora lo ritenga opportuno.I dati oggetto di trattamento ai sensi della predetta finalità saranno conservati per 24 mesi dall'ultima azione compiuta dall'utente sulla newsletter (ad esempio l'apertura di una e-mail ricevuta).
  2. Svolgimento di attività di analisi e ricerca statistica. I dati oggetto di trattamento ai sensi della predetta finalità saranno conservati per 12 mesi dalla raccolta, dopodiché saranno trasformati in forma aggregata per lo svolgimento di ulteriori analisi statistiche.
Base giuridica del trattamento

Nell'ambito delle finalità sopra descritte, il trattamento dei dati trova la propria base giuridica:

  • Relativamente alla finalità di cui alla lettera a), nell'acquisizione del consenso da parte dell'interessato (art. 6, par. 1 lett. a), del Regolamento UE);
  • Relativamente alla finalità di cui alla lettera b), nel legittimo interesse della Scoring For Films, alla quale l'interessato si può opporre fin da subito.
Comunicazione dei dati all'esterno della Scoring For Films

I dati acquisiti dalla Scoring For Films, nell'ambito delle finalità di cui sopra, potranno essere comunicati e/o diffusi all'esterno per varie motivazioni: in particolare, i dati potranno essere resi disponibili a soggetti che svolgono attività di gestione del sistema informatico della Scoring For Films, autorità competenti e/o enti pubblici e organismi di vigilanza e controllo per l'eventuale espletamento degli obblighi di legge, agenzie e società di comunicazione, nonché ad altri soggetti che a qualunque titolo collaborano - per il raggiungimento delle finalità di cui sopra - con la Scoring For Films. L'elenco completo e aggiornato dei Titolari autonomi del trattamento, dei Responsabili del Trattamento incaricati dalla Scoring For Films e dei Destinatari a qualsiasi titolo dei dati (ex art. 4, n. 9, del Regolamento UE), è reso disponibile presso gli uffici della Scoring For Films stessa.

Trasferimento dati personali extra-UE

We will keep personal data up to 24 months of consent.

Consent to data processing

La Scoring For Films potrà trasferire i dati personali verso soggetti terzi quali Titolari autonomi del Trattamento o verso Responsabili del Trattamento per consentire lo svolgimento delle attività elencate nella presente Informativa. Nel caso in cui tale trasferimento avvenga verso Paesi che non forniscono lo stesso livello di tutela previsto dal GDPR o dalla normativa applicabile (ad esempio, gli Stati Uniti d'America), o in ogni caso un livello adeguato di tutela dei dati personali, Scoring For Films garantirà che ciascuno di tali soggetti destinatari assuma obblighi contrattuali specifici in conformità alle normative applicabili in materia di protezione di dati personali (compresa la sottoscrizione delle Clausole Contrattuali Standard - Standard Contractual Clauses - approvate dalla Commissione Europea), salvo il caso in cui la Scoring For Films possa fare riferimento a qualsiasi altra base giuridica per il trasferimento di tali informazioni.

In particolare, i dati relativi all'iscrizione alla newsletter potranno essere trasferiti a Rocket Science Group LLC, con sede in Ponce de Leon Ave NE Suite 5000 Atlanta, Georgia, USA, al fine di permettere l'invio di comunicazioni via e-mail. Il trattamento dei dati personali effettuato da questa società è descritto all'interno del Data Processing Addendum (in inglese) disponibile al seguente link. In ogni caso, l'interessato potrà sempre richiedere maggiori informazioni in merito al trasferimento dei propri dati personali, scrivendo all'indirizzo e-mail info@scoringforfilms.com

I dati personali non saranno diffusi, pertanto non saranno messi a disposizione di soggetti indeterminati.

Diritti dell'interessato

L'interessato, in relazione ai dati personali forniti, ha la facoltà di esercitare in ogni momento e in base a quanto previsto dal Regolamento UE i diritti previsti da quest'ultimo e di seguito riportati:

  • Diritto di revoca del consenso [art. 7, par. 3, del Regolamento UE] (diritto di revocare il consenso prestato. Nota: la revoca del consenso non pregiudica la liceità del trattamento basata sul consenso prima della revoca);
  • Diritto di accesso dell'interessato [art. 15 del Regolamento UE] (diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno dei dati personali a lui relativi e la loro copia in forma intelligibile);
  • Diritto di rettifica [art. 16 del Regolamento UE] (diritto alla rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano);
  • Diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio") [art. 17 del Regolamento UE] (diritto alla cancellazione dei propri dati);
  • Diritto di limitazione di trattamento [art. 18 del Regolamento UE] (diritto di ottenere la limitazione del trattamento, ad esempio, in caso di contestazione dell'esattezza dei dati o in caso di trattamenti illeciti);
  • Diritto alla portabilità dei dati [art. 20 del Regolamento UE] (diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti alla Scoring For Films e diritto di trasmettere tali dati a un altro Titolare del trattamento senza impedimenti da parte della Scoring For Films qualora il trattamento sia eseguito sulla base di un contratto e sia effettuato con mezzi automatizzati);
  • Diritto di opposizione [art. 21 del Regolamento UE] (diritto di opposizione al trattamento dei propri dati personali);
  • Diritto di non essere sottoposto a processi decisionali automatizzati [art. 22 del Regolamento UE] (diritto a non essere sottoposto ad una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato).

I suddetti diritti possono essere esercitati in forma scritta, inviando una e-mail a info@scoringforfilms.com. Al medesimo contatto potranno essere richieste in ogni momento maggiori informazioni in merito al trattamento dei dati personali. Si precisa anche che l'esercizio dei propri diritti non deve pregiudicare e/o ledere i diritti e le libertà altrui.

Scoring For Films si impegna a rispondere alle richieste entro il termine di un mese, salvo il caso di richieste di particolare complessità, per le quali potrebbe essere impiegato un massimo di 3 mesi. In ogni caso, la Scoring For Films provvederà a spiegare il motivo dell'attesa entro un mese dalla richiesta. L'esito della richiesta verrà fornito per iscritto (a richiesta dell'interessato) o su formato elettronico (e, in questo caso, gratuitamente). La Scoring For Films specifica che potrà essere richiesto all'interessato un eventuale contributo qualora le sue domande risultino manifestamente infondate, eccessive o ripetitive: a tal proposito Scoring For Films terrà traccia delle richieste. Scoring For Films, in ossequio all'art. 19 del Regolamento UE, si impegna a riferire ai destinatari cui sono stati comunicati i dati personali dell'interessato le eventuali rettifiche, cancellazioni o limitazioni del trattamento richieste dall'interessato, ove ciò sia possibile. Ulteriori informazioni in merito ai diritti e come esercitarli sono forniti sul sito della Scoring For Films al seguente link.

Diritto di proporre reclamo (art. 77 del Regolamento UE)

L'interessato, qualora ritenga che i propri diritti siano stati compromessi o lesi, o che il trattamento dei propri dati sia contrario alla normativa in vigore, ha diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali secondo le modalità indicate dalla medesima al seguente link.

Natura del conferimento dei dati

Si informa che, relativamente alle finalità di trattamento di cui sopra, il conferimento dei dati da parte dell'interessato è facoltativo, ma l'eventuale mancato conferimento comporterebbe per la Scoring For Films l'impossibilità di procedere alla trasmissione di newsletter relative alle attività filantropiche svolte dalla Scoring For Films medesima.

Modalità del trattamento

I dati personali verranno trattati in modalità informatizzate e telematiche e saranno inseriti nelle pertinenti banche dati cui potranno accedere, e quindi venirne a conoscenza, dipendenti della Scoring For Films, collaboratori, stagisti e addetti ai lavori appositamente incaricati.

Tali soggetti potranno effettuare operazioni di consultazione, utilizzo, elaborazione, raffronto ed ogni altra opportuna operazione, anche automatizzata, nel rispetto delle disposizioni di legge necessarie a garantire, tra l'altro, la riservatezza e la sicurezza dei dati nonché l'esattezza, l'aggiornamento e la pertinenza dei dati rispetto alle finalità dichiarate.

Modifiche e aggiornamenti

Scoring For Films potrebbe apportare modifiche e/o integrazioni alla presente informativa anche quale conseguenza di eventuali e successive modifiche e/o integrazioni normative. In tali casi, la nuova versione della presente informativa sarà comunicata quanto prima con una modalità tale da raggiungere il più velocemente possibile gli interessati.

RICHIESTA DI CONSENSO AI SENSI DELL'ART. 7 DEL REGOLAMENTO UE 2016/679

Al momento dell'iscrizione, l'interessato ha la possibilità di esprimere il proprio consenso in modo specifico per le finalità sopra descritte - ove richiesto.