Bentornati a Scoring for Films da Vito Lo Re e Fabrizio Campanelli. Allora oggi parliamo di una score veramente epocale: Strat Trek, la score del film, non della serie... Anche se erano legati perché il compositore che aveva composto la musica della serie farà da orchestratore sul film: Alexander Courage. Allora, è un film veramente epico che ha avuto un sacco di riconoscimenti soprattutto per la colonna sonora. Certo, io l'ho rivisto l'altro giorno e certi effetti a distanza di 45 anni... Noi li vediamo sul led, o sugli OLED, ma se tu li vedessi di nuovo sulla pellicola o sulla tv a tubo catodico, dove c'era confusione tra i singoli puntini, tu non vedresti più quella delimitazione dei contorni che oggi ti fa vedere la sagoma.
Maledetta alta definizione! Allora, è il 1979; Goldsmith fa due score di fantascienza quell'anno, Star Trek e Alien. Due score di fantascienza, ma così diverse tra loro! "Alien" è tutta basata sull'introspezione, sulla parte psicologica, sulla parte anche un po' horror. Star Trek è basata invece sull'avventura, tanto è vero che ci sono degli echi anche... di Star Wars.
Star Wars ha creato una nuova forma di espressività legata alla fantascienza, ha settato un nuovo mondo, Goldsmith in questo campo è arrivato con un piccolo ritardo, però comunque ha piazzato il colpo! Il riferimento per questa score è la Omni Music Publishing, E' una colonna sonora gigantesca, non solo per le 500 e passa pagine di partitura. Solo l'elenco delle percussioni... è una strumentazione sconfinata, però c'è una ragione. Rivediamo la sigla vecchia, c'era l'intenzione di andare negli spazi aperti, il senso era più basato sull'interazione tra i personaggi. Era più centrata sull'equipaggio ala scoperta di nuovi mondi.
Qui Goldsmith ci porta negli spazi sconfinati, ci porta in una dimensione che lui rende con un'orchestra sinfonica altrettanto sconfinata. E tenete presente che c'è musica sul 75% il film e la colonna sonora completa dura quasi due ore. Quindi Goldsmith, in circa quattro mesi, ha composto quasi due ore di musica. E anche bellina, no?... Non solo bella ma anche con una preponderanza che oggi sarebbe impensabile. Ci sono tante sequenze solo immagini e musica.
La musica racconta tanto. Ci sono intere sequenze che sono raccontate solo con immagini e orchestra. Ma non solo orchestra, anche sintetizzatori. Anche il famoso CS80 di l'ARPA2006; Siamo nel 1979 e c'è già l'unione tra il suono sinfonico e i suoni sintetici, che sono espressione di un linguaggio futuristico, un linguaggio fantascientifico. Ha una sterminata serie di percussioni, ha i sintetizzatori, e tuttavia in molti punti in cui potrebbe usare i synth usa invece le percussioni, soprattutto quelle meno consuete. C'è anche un notevole lavoro timbrico, anche se poi non sai mai quanto è merito dell'orchestratore ma comunque...
Come di consueto tiriamo fuori il nostro lettino dello psicanalista, e appoggiamoci sopra l'io ipertrofico di Goldsmith e di tutto l'equipaggio dell'Enterprise, ma anche l'io ipertrofico di Kirk... E questa è l'introduzione che lancia Il tema famosissimo. Ci sono già delle cose Ci sono già delle cose interessanti che - distratti dalla clamorosa bellezza del tema... che quando da piccolo vidi il film, mi lasciò veramente dentro tanta forza, tanta epicità, entusiasmo, l'idea del progresso, l'idea dell'andare avanti, esaltazione insomma... Vediamo con quali mezzi musicali Goldsmith ha ottenuto questa esaltazione. Allora, innanzitutto, tutta questa colonna sonora è veramente il trionfo del modo misolidio, ok?
Il modo misolidio parte da una scala maggiore e abbassa il settimo grado: sib in do maggiore. Questo modo misolidio è perfetto per la fantascienza. Poi, nel tempo, è usato anche il blues ma con una funzione diversa. Nel blues è utilizzato più che altro come scale, mentre qui viene armonizzato. Perché è perfetto per questo tipo di musica? Perché quando si vuole fare una musica che salti tra tonalità molto lontane, non necessariamente per modulare, ma solo con lo scopo di toccare tonalità tra loro lontane, il settimo grado abbassato è perfetto, perché fa due cose: anzitutto, ti dà istintivamente una settima di dominante che poi regolamente non risolve mai come dovrebbe, ma poi ti toglie la sensibile, che è proprio la nota che più ti porta sulla tonica, quindi è perfetta per andare a spasso a toccare tutte le tonalità che vuoi.
Questo spostamento che ci consente la scala misolidia, dalla triade costruita sulla tonica, a quella costruita sulla settima minore, ci consente di spostare questo centro di gravità verso un nuovo punto molto forte. Questo passaggio, ad esempio, dal si bemolle alla triade costruita sulla settima minore (la bemolle maggiore), è uno schema che si usa spesso nel cinema per ottenere uno spostamento omogeneo tra due accordi molto forti, Già dalla prima battuta, utilizza il modo misolidio, e poi andiamo proprio lontano... lo si vede anche dalla quantità di accidenti che troviamo, ma sempre con un senso di incredibile uniformità, cioè non senti che stiamo andando trat tonalità lontane, è sempre molto organico ed omogeneo. Perché nella costruzione del carattere del tema - un carattere molto forte, molto glorioso, molto epico - per esprimere la forza di questo carattere, tu devi sempre muoverti attraverso un percorso che tocca elementi forti, quindi tonica/dominante, tonica/triade costruita sul settimo grado minore; elementi che istintivamente portano il nostro cervello ad assimilare un'idea di controllo, di dominanza, anche di asserzione, quindi in questo caso è utile andare su quelle triadi forti che comunicano stabilità e di possibilità: Kirk ce la fa, è un un uomo risoluto porta a termine le proprie missioni, e la sigla ci comunica attraverso questa alternanza di successioni che toccano i punti più attrattivi della scala, ci comunica il raggiungimento degli obiettivi. E un altro modo di raggiungere questi obiettivi è il modo lidio che troviamo in questo punto, quindi con il quarto grado aumentato, che è un altro modo proprio tipico della musica avventurosa, della musica eroica. Il modo lidio ha anche dentro il sogno, perché può prestarsi anche, a successioni molto etere, molto sognanti; avere allo stesso tempo quella delicatezza e quella alterità che ci porta in una dimensione sognante di fantasia.
L'armonia che c'è sotto il tema è un'armonia che si trova molto spesso in questo genere di film di fantascienza. Potete vedeee la tonica - in questo caso siamo in si bemolle - e poi questo la bemolle sesta con il basso della tonica; questo si usa tantissimo, cioè invece che fare tonica-dominante-tonica, si fa questo passaggio perché nel modo misolidio cerchiamo di evitare, per quanto è possibile, la dominante, salvo quando vogliamo esplodere. Il si bemolle va avanti, conduce un percorso che tocca il la bemolle, ma il la bemolle è anche la terza minore dell'accordo di Fa. Per esprimere carattere, forza del nostro Kirk e l'incredibile viaggio dell'Enterprise, abbiamo un percorso che ci porta a toccare la dominante, ma col terzo grado abbassato, dato appunto dal modo misolidio, E, nel momento opportuno, esplode in questo Fa con una progressione che io trovo bellissima: il moto contrario delle parti più alte e più basse, che conducono e convergono verso la dominante mantenendo sempre, come facevi notare tu, il basso al si bemolle che poi sale al re e poi al sol, tenendo quindi quella gravità che si comprime e si tende, pronta a risolvere in maniera liberatoria sul fa. Qui vedi in questo accordo l'uso che viene fatto del primo rivolto: normalmente il primo rivolto è quasi sempre un accordo di passaggio tra due gradi. Raramente un primo rivolto ha poi un salto nel basso.
Può succedere, ma è abbastanza raro. In questo tipo di musica troveremo molto spesso un primo rivolto che salta, quindi viene usato non come collegamento, ma al contrario come un salto nello spazio. Il linguaggio tonica-dominante é mosso in maniera elegante, in maniera ricercata... Questi livelli vengono toccati sempre sotto a un percorso esteticamente bello, formalmente ricco, sempre vario. Questa è la forza non solo di Kirk ma anche dell'Enterprise; c'è il simbolo del capitano Kirk, che è intimamente legato a tutto l'equipaggio. Lo spazio interno dell'Enterprise è proiettato verso lo spazio esterno e quindi la sensibilità del tema è una sensibilità di progresso e di una relazione tra gli elementi che procede in avanti, procede verso il futuro.
Ti faccio un po' l'avvocato del diavolo e mi mettono i panni di un ragazzo, giovane, magari che si sta affacciando a questa professione, che ti chiederà: ma mi vuoi dire Goldsmith, quando ha composto ha pensato a tutta questa roba? No, ma sicuramente l'ha vissuta interiormente; L'ha vissuta in modo istintuale. Esatto, qui volevo arrivare. Prendiamo un quadro di Caravaggio. Lui ha pensato a tutte le implicazioni psicologiche della sua pittura? Probabilmente no, ma le aveva interiorizzate, ovviamente.
Questo quindi è la differenza tra un bravo professionista e un grande artista. Assolutamente, noi siamo qui ad analizzare le implicazioni di quelle scelte: la costruzione di un tema è una successione di scelte. Questo si capisce soprattutto studiando partiture come questa della Omni Music Publishing, dove ci sono non solo le note musicali, ma le indicazioni sul cambio di inquadratura e mai come in questo caso sai che certe cose sono volute, perché: sullo sguardo c'è quel passaggio, su quella transizione c'è quell'altro passaggio... questo va sulla quella transizione, su quello sguardo, su quel primo piano, su quel cut. Ah ecco, allora era veramente tutto voluto. Queste dinamiche sono dinamiche sempre interne a quella sensibilità che il compositore lascia emergere nello scrivere musica, guardando le immagini.
Le immagini sono vettori di sensazioni, di orizzonti molto psicologici, che confluiscono in un altro tipo di espressività: quella musicale. Goldsmith ci porta anche l'alternanza I-V relativamente alla dominante della dominante, ovvero noi arriviamo a esplodere sul Fa; Goldsmith ci porta dal fa al do, ovvero non rimane su quell'accordo per tutta la battuta, ma lo alterna con un altro do, come una sorta di scatola cinese, troviamo un'altra dominante della nostra dominante. Quindi questa alternanza tra questi due gradi fortissimi, continua a perpetuarsi anche allo scendere dei livelli nella costruzione armonica. Ecco, consideriamo che in tanti casi in questo genere di musica la dominante, come abbiamo visto prima, però è in minore. Quindi è un uso molto particolare. In questo caso riporta la proposizione di nuovo della A del tema.
E poi... Questo è un B, chiaramente. Un B che è una terza sopra. In questo caso il discorso si è spostato su un altro binario che corre parallelo, però è come un salto quantico. L'Enterprise ha acceso il motore a curvatura e ha raggiunto una nuova posizione nell'universo. E qui ti faccio notare, come abbiamo visto prima, Sol in primo rivolto che salta.
Vediamo anche questo re al basso del do che segue l'accordo di re, che crea questa sorta di tensione. Rimane sempre centrato sul Re perché sempre in misolidio, in questo caso il do settima di re, rimane integrato attraverso il basso al Re. Quindi la tensione sta per di nuovo confluire verso qualcosa di... Sì, in questo passaggio ci potrete sentire anche tante colonne sonore di film di guerra, di anni anche precedenti, perché questo fa proprio parte dello stile dei film di avventura di Hollywood. Qui confluiamo nel Mi bemolle, quindi dal Re adesso abbiamo modulato al Mi bemolle, tonalità lontane... eppure questa cosa c'è sembrata molto morbida, grazie a che cosa?
Grazie proprio al do. Ecco di nuovo la forza del misolidio, ovvero il do distante una terza minore dal Mi bemolle, è il nostro famoso settimo grado abbassato della scala misolidia di re. Ecco che dal re attraverso il do del misolidio arriviamo al Mi bemolle. Il linguaggio evolve, quindi lo spostamento di nuovo avviene saltando su un altro binario, apparentemente ancora più lontano: l'Enterprise quindi inizia a viaggiare nella nostra testa sempre più avanti, salendo sempre di più. Qui torniamo a casa. Perché il Mi bemolle?
Perché ci consente di tornare in maniera estremamente naturale al Si bemolle. Quindi questo giochino che a noi suona così bello, così naturale, così elegante, è la nostra raffigurazione che già ci formiamo intimamente, inconsciamente; il nostro cervello costruisce una storia legata a tutto questo percorso, che è come se fosse un piccolo viaggio dell'Enterprise, un piccolo ma enorme viaggio. Si bemolle, si maggiore! Bello, veramente bello, veramente bello. E qui ormai siamo lontanissimi, siamo nelle galassie... E questo è uno dei momenti simbolicamente più rilevanti della narrazione avventurosa veicolabile attraverso la musica, ovvero l'utilizzo dell'armonia per compiere un viaggio attraverso gradi lontani ma omogenei, ovvero l'armonia costruita in maniera elegantissima, sapientissima, per muovere il discorso e muovere anche noi stessi.
E come se in fondo questo letto armonico lo stesso Enterprise ci portasse dentro e ci facesse viaggiare con lei. E' il momento di... salutarci! Lasciate un commento, scriveteci se avete visto la serie e o il film; Diteci cosa ne pensate, lasciate un like, se non l'avete ancora fatto, iscrivetevi al canale. Ciao.