Bentornati a Scoring For Films da Vito Lo Re e Fabrizio Campanelli. Si aspettava... No, no, no, no... Sapete che ogni tanto la nostra famiglia si allarga e siccome oggi dobbiamo parlare di un argomento serio... ...abbiamo invitato un caro ospite e caro amico, Massimo Privitera. Benvenuto.
Direttore di colonnesonore.net ovvero l'enciclopedia della musica da film in Italia. ...intelligenza artificiale...chiedi a ChatGPT... Noi abbiamo Massimo Privitera! Perché signori questo uomo qui alla mia destra è un'enciclopedia vivente della musica da film. Ci aiuta a sviscerare questa cosa particolare: la parodia... perché la parodia è una cosa seria!
Vi parlo di tanti compositori famosissimi che a un certo punto della loro vita hanno detto: continuiamo a fare i seri ma in maniera diversa: per le parodie. ma poi con la stessa classe compositiva che avevano per i film più seri. Parliamo di compositori di assoluto livello. Ne citiamo uno? Elemer Bernstein Premio Oscar... "I 10 comandamenti"; "I Manifici 7"...colui che ha cambiato il modo di scrivere la musica per i western.
Ma soprattutto... "L'aereo più pazzo del mondo"... Del resto, Vito, a chi non è mai capitato la richiesta di far ridere con la musica? E non è facile. Potremmo anticipare che è molto, molto difficile comunicare la risata con la musica. Infatti nessuno dei compositori intelligenti ha mai usato la via "facile" di essere quasi ridicolo nello scrivere la musica.
Anzi, più serio era, più risultava ridicolo. La meccanica è questa: Scrivere quaòcosa di grottesco, con l'idea di far ridere può risultare per niente comico!... Anzi, questi compositori hanno fatto una cosa estremamente seria, drammatica, che però su quelle immagini risultava veramente comica. Cominciamo col primo inserto. Classico film per eccellenza parodistico, "L'aereo più pazzo del mondo." E qui già... è un chiaro riferimento...
Ovvaimente il riferimento è a "Lo squalo" L'ironia e la comicità si sviluppano con la citazione iconica ma applicata a un altro contesto. E Berstein adesso ci fa sentire la sua cifra stilistica classica. il pezzo è bellissimo... Qui sentiamo il tema portante ma poi c'è anche il tema d'amore che è bellissimo, alla Miklós Rózsa, alla Alex North... Ma già vediamo che c'è qualcosa che non va. Perché qui che si sviluppa il meccanismo ironico, no?
Con le imperfezioni. C'è un punto in questa colonna in cui lui inserisce un coro di quelli epocali e questo coro a un certo punto va in crescendo che fa buah!!! E quindi la comicità qui Berstein la sviluppa a contrasto con le immagini. In che modo? Sovradimensionando la musica.... quasi eccessiva...
rispetto all'imperfetto che dicevamo, perché c'è dell'imperfezione. Il pilota, il comandante che passa... Ha del comandante, ma c'è qualcosa che stona... I movimenti, le battute... Sì, perché ti sta raccontando un film catastrofico, quando in realtà non lo è.... perché poi non succede niente di particolare: ci sono personaggi che scendono dalle auto, lasciano i bagagli...
Una musica incredibilmente drammatica a fronte di una scena dove ci sono delle persone che camminano, passeggiano, chiacchierano... Allora, passiamo ad un altro esempio di un film famosissimo come... Frankenstein Junior con una musica bellissima del compianto John Morris che è scomparso pochi anni fa Per me un genio assoluto Se tu scorri la sua filmografia ha fatto quasi solo parodie... Ma c'è anche il caso di uno dei film più drammatici della storia del cinema, il capolavoro di David Lynch: The Elephant Man. Ma perché Lynch chiama John Morris? Morris è il sodale storico di Mel Brooks...
Frankenstein junior... Mezzogiorno e mezzo di fuoco... Balle spaziali... Perché chiama lui? Perché Lynch aveva amato tantissimo Frankenstein Junior e il suo tema portante... David Lynch si innamora di questo tema e chiede una cosa simile, con la stessa strumentazione per "The Elephant Man." Allora questo è un meccanismo classico: quando da una musica seria si vuolesse fare una musica parodistica, si prende lo stesso impianto, la stessa strumentazione, spesso la stessa tonalità o gli stessi passaggi di accordi e magari si cambia la melodia.
Perché in maniera anche inconscia comunque ascoltare la versione parodistica ti porterà - anche se non riconosci il tema - a quel mondo lì. Quindi tu crei uno scenario di riferimento a cui l'ascoltatore subito rimanda con cui puoi contrastare con l'immagine oppure rendere questa volta imperfetta nella costruzione musicale quella citazione o quel rimando iconico. Quindi banalizzare la melodia o schiantare l'orchestrazione rendendo improbabile l'utilizzo di alcuni strumenti. Quello è, se vogliamo, uno dei pochi meccanismi con cui puoi agire all'interno della costruzione musicale. Perché se non c'è un rimando con cui giocare è molto difficile che la musica possa generare risate e ironicità. Quando lo fa e non ha un rimando iconico a livello di linguaggio stile, stilema...
molto chiari, dove lo fa? Lo fa nell'onomatopea, fino al limite del Mickey Mousing. In rarissimi casi hanno utilizzato il Mickey Mousing... Anche per esempio ne "I tre amigos", tutte le sequenze in cui scappano, inciampano... non c'è mai Mickey Mousing... Questa completa euforia totale sinfonica c'è sempre; anche se cadono o sbattono contro un palo o un cactus..
No, é serissima: il massimo della grandeur sinfonica. E a proposito di grandeur sinfonica abbiamo un esempio tipico anche con un pluripremiato all'Oscar Maurice Jarre, che in "Top secret"... cosa fa?.. Lui ha scritto una miriade di colonne sonore di film di guerra. In questo momento avrebbe potuto anche metterci un tip-tap, un pezzo di musical... No.
Rifà se stesso in "Parigi brucia" anche nei western più seriosi, "Viva Villa" e tanti altri; sentite in sottofondo cosa c'è... Ci sono tutta la sezione degli ottoni che caricano, esagerano... In questo caso il contrasto come ci viene comunicato? Con la sovraeccitazione della musica, che ha una velocità che è eccessiva rispetto all'azione. Io pensavo che qui addirittura Maurice Jarre avesse anche spento lo schermo... Potrebbe essere...
Non mi sembra una cosa peregrina. E ovviamente questa spinta sull'acceleratore con che cosa contrasta anche? Con la fisicità assurda e fuori luogo dei protagonisti che sono ovviamente figli di un casting meraviglioso... L'unico punto in cui si è abbassato è sotto il dialogo. Abbiamo fatto un video apposta che trovate qua sopra. Eccolo sul dialogo ovviamente si è fermato per non togliere la comprensibilità di quello che gli attori stavano dicendo.
Già che siamo in tema di action. abbiamo uno dei generi cinematografici più parodiati nella storia della settima arte: lo spy movie...007. L'apogeo o... I'ipogeo...lo raggiungiamo con Johnny English. Qui, nei momenti in cui ci sono i dialoghi, la musica o si placa, o viene abbassata tanto. E qui abbiamo una particolarità.
Le musiche sono di un autore che a me piace tantissimo, che è Edward Shearmur, Allievo di Michael Kamen, sempre poco ricordato: Hilander, Arma letale e Trappola di Cristallo. Edward Shearmur scrive una colonna sonora serissima, citando in alcuni casi il tema classico bondiano, usando lo stesso chitarista storico, Vic Flick. Infatti se sentite proprio il giro di chitarra che lui fa, è quello lì. Certo, quindi lì riprendiamo gli stessi ingredienti e li rimescoliamo sotto ovviamente la fisicità del protagonista che è macchiettistica, grottesca e quindi si allarga sempre più questo divario tra ciò che dovrebbe essere e ciò che invece è. Questo film è scritto dagli stessi sceneggiatori del 007 di Daniel Craig. Qui c'è una vendetta in atto...
Robbie Williams, il famoso cantante, interpreta la canzone dei titoli di testa. Bellissima canzone che gli era stata rifiutata per il Bond con Craig e la mettono qui! Vendetta, tremenda vendetta! Quindi se vogliamo tirare un attimo la somma della parodia forse la possiamo riassumere in quello che abbiamo detto prima: creare un divario tra ciò che dovrebbe essere e ciò che è. Quindi il rimando a ciò che dovrebbe essere che è dato dal riferimento iconico, dalla citazione, da ciò che il nostro cervello si aspetta magari da un certo tipo di musica e invece quello che è: con l'errore, l'imprecisione oppure la contraddizione. Quindi questi elementi sono quelli che permettono di utilizzare un po' ad ampio raggio questo meccanismo che a volte ha degli effetti veramente interessanti.
Sì, molte volte l'esercizio che si fa é: si prende la partitura originale, si cambia esclusivamente il tema e poi partendo da risultato si tolgono e si cambiano altre cose. Il DNA resta dentro, ma c'è qualcosa che non torna... e questa cosa fa scattare il meccanismo del ridicolo. Sì, poi una cosa particolare di tutte le colonne sonore paradistiche: dentro ci dev'essere qualche citazione. Ad esempio "Lo squalo" in "Airplane" ma non solo. C'è sempre l'uso di qualche inno, l'inno americano, l'inno russo, l'inno cinese...
Ma la cosa che ho notato - anche in "Una pallottola spuntata", la serie - è che viene fuori qualche elemento del musical di Broadway: Cole Porter... George Gershwin... Gli inni nazionali sono volutamente un colpo basso... si vede un cinese emetti sotto l'inno cinese... è veramente una cosa bassissima che non faremmo mai in un film serio, ma in un film così è perfetto. Direi che per adesso la parodia si ferma qui.
Massimo lo rivedrete settimana prossima in un altro video. Precisamente, quale sarà? Aspettate giovedì prossimo e lo scoprirete, nel frattempo se non avete ancora fatto iscrivetevi al canale, lasciate un like - solo se il video vi è piaciuto! - e noi ci vediamo giovedì prossimo. Ciao.