Bentornati a Scoring for Films da Vito Lo Re e Fabrizio Campanelli. Anche questa volta - ve l'avevamo promesso - c'è Massimo Privitera, Bentornato! L'altra volta abbiamo parlato delle parodie, oggi invece siamo più super-eroi... oggi ci esaltiamo con il mio super-eroe preferito: Superman e mettiamo a confronto John Williams ( il tema per eccellenza dei super-eroi della storia del cinema) e la versione di un po' di anni fa di Zack Snyder e le musiche di Holkenborg, 40 anni dopo circa... Perché? Ho chiesto a ChatGPT...
scusa, a Max GPT... caro Max Privitera Che differenza c'è tra il linguaggio di John Williams degli anni 70 e quello di Tom Holkenborg sullo stesso supereroe? Stesso personaggio, stessa storia... Ecco, quindi abbiamo un perfetto esempio delle evoluzioni dei tempi e caro Max GPT, i tempi sono andati meglio o peggio? ...forse peggio... In questo comunque il tuo amore per Williams magari prende il sopravvento...
Però è interessante notare il panorama di riferimento che si legge un po' in sottofondo, nella scelta dei suoni, nella scelta dell'approccio orchestrativo... Questa ricerca di novità di John Williams noi magari oggi la diamo per scontata, ma allora scontata non era... No, per nulla. Oggi magari potrebbe risultarci non solo un po' datata, ma anche un po' fuori traccia rispetto a ciò che siamo abituati ad accopiare. E un approccio invece molto più scuro, molto più alla ricerca non delle azioni di Superman ma del suo tormento interiore. Oggi non c'è supereroe senza tormento interiore, senza Dark Inside...
Questa è la sequenza de La Fortezza Della Solitudine; chiamata così perché è il luogo in cui Clark Kent, ancora giovanissimo, scopre questo cristallo verde che era all'interno della capsula con la quale lui è arrivato sulla Terra da Krypton... Lancia questo cristallo che crea questa Fortezza Della Solitudine, che ricrea una parte del pianeta Krypton. Sì, qui abbiamo sentito un approccio che ho definito quasi New Age... un approccio che oggi risulta un po' datato, vero? Sì, risulta probabilmente proprio New Age! Sì, fa un po' yoga, fa un po' chill out...
Però qual è il senso qui? Allora, il senso è una prima parte sicuramente restituire un senso di etereo e credo anche di non troppo definito. Perché è il magma della creazione... E' la genesi proprio. Quindi abbiamo questo indefinito, ancora indefinito, che si deve concretizzare, che è in potenza. Quindi abbiamo questi incroci di linee che non trovano una centralità.
Dal punto di vista del concept è sacrosanto. Credo che anche oggi lo si farebbe in maniera simile. E' proprio la realizzazione musicale che ci risulta un po' datata, vero? E ascoltando Williams non capita tantissime volte questa cosa. Una volta mi è capitato con AI, la parte con la chitarra elettrica... Clark Kent prende consapevolezza di sé grazie a suo padre - Marlon Brando - che gli racconta che lui proviene da Krypton e che diventerà l'uomo con i superpoteri che salverà la razza umana.
Infatti, ci sono dei momenti in cui in questa pagina Ambient New Age compare il tema di Superman. E qui cambiamo completamente linguaggio... Qui diventa la fanfara per eccellenza, il tema araldico di tutti i supereroi da lì a venire. Abbiamo sentito prima un semino della fanfara... Sì, nel momento in cui il padre diceva al figlio che lui sarebbe diventato l'uomo con i superpoteri che avrebbe salvato l'umanità. Quindi il classico utilizzo dell'anticipazione, no?
Inizio a sentire un suono che non ho mai sentito prima, il ribollire della creazione... compare in mezzo qualche nota di tromba - il seme...- per poi aprirsi e affidare alla tromba il carattere supereroico del personaggio. Abbiamo già visto l'uso della fanfara In Star Wars. La fanfara caratterizza tutti i sentimenti molto forti. Sì, considera che praticamente siamo attaccati a Star Wars. Star Wars è del 77, questo del 78.
Ci sta insomma che la sua visione fosse simile insomma. Quindi questo superuomo è sempre affidato Wagnerianamente agli ottoni. Sì, e perché alla tromba in particolare? Perché Superman è sì un grande supereroe, ma è fondamentalmente un uomo solo. È un uomo solo schiacciato della propria potenza, dai propri poteri, ma fondamentalmente è veramente un uomo che non ha una vita al di fuori del suo essere supereroe. E la tromba solista è lì: stentorea, epica, ma anche sola.
Qui entra anche in gioco il fatto del concetto Coplandiano dello stile americano. Per dare la quintessenza della grandezza americana qui devo usare Copland. E infatti quasi sembra "Fanfare for a common man" di Aaron Copland, però in versione supereroica. Da'ltronde Copland è stato veramente il maestro non solo di tutti i grandi compositori di musica da film del secolo scorso, ma anche di compositori di musica seria. E' stato veramente una figura centrale della musica veramente americana. Fu il primo compositore intimamente americano che non andava a prendere da tutta quella tradizione europea da cui venivano tutti i compositori, che più o meno erano tutti immigrati dall'Europa.
Però tu hai detto anche una cosa giusta... Una sola?... La tromba solista poi diventa una sottolineatura della solitudine interiore di Superman. Ma in realtà è anche un po' il modo di Mario Castelnuovo-Tedesco che è stato uno dei maestri di John Williams, non dimentichiamolo, che aveva un grande uso degli ottoni, in maniera quasi nostalgica, quasi malinconica, meditativa... E arriviamo... A chi?
A Holkenborg Vedremo la stessa scena... Il padre che spiega a Superman da dove arriva, qual è il suo scopo nella vita e... Abbiamo sempre Wagner in testa, il super uomo ci viene comunicato sempre con gli ottoni poderosi, però mentre la tromba di John Williams rivolge il carattere di Superman verso l'esterno, Holkenborgg invece lo rivolge verso l'interno. Andiamo a vedere. Non siamo più nella Fortezza Della Solitudine, ma nell'astronave con la quale lui è arrivato sulla terra. Qui c'è un momento anche di ricordo di Christopher Reeve perché compare il suo famoso costume...
Holkenborg decide di non usare la tromba ma il pianoforte, più che un tema è un inciso. È una cellula leitmotivica che sonda l'interiorità, la sofferenza che questo è un Superman oscuro. Guardate, io dovrò salvare il mondo, maledizione! Capisci che hanno delle aspetattive su di te un filo alte?...E' un uomo nato con una croce sulle spalle. Un predestinato che non è che abbia tutto questo piacere di farlo. Potremmo dire che è un Holkenborg cristologico...
Soprattutto in questo momento in cui scopre di avere dei poteri e di poter volare...A differenza della fanfara epica di Williams. qui c'è proprio il sinfonismo odierno. Anche nella costruzione armonica, c'è questo cercare il tema glorioso con un linguaggio chiaramente evoluto. Non so se in meglio o in peggio... Tutti e tre ovviamente abbiamo un'adorazione per John William's; non ti voglio dire che mi piace di più questo qua però è sicuramente più affine al gusto di oggi. A parte la mia passione per John Williams però devo ammettere: non poteva esserci un tema alla Superman Williamsiano perché sarebbe andato completamente contro le immagini.
Il giovane Superman nell'altra scena è quasi più ignaro, quasi più ingenuo... qui già sta macerando qualcosa dentro... c'è una certa consapevolezza.... è quello che dicevamo poco fa: il rifiuto di quella consapevolezza o quantomeno la difficile accettabilità. Abbiamo accennato qualche volta al significato che si porta dietro un timbro rispetto a un altro; facciamo l'esempio tipico dell'estroversione degli anni 80 col sax rispetto invece all'introversione delle colonne sonore recenti che sono molto più intimiste e quindi anche nell'approcciare la costruzione sonora della colonna sonora di oggi non si può non andare a ripescare quello che tutto il mondo esterno ci butta all'interno e quindi dalla sicurezza... l'espressione di forza...
l'orizzonte certo di prima degli anni 2000 John Williams con la fanfara ci porta una prospettiva. Noi siamo con un Superman che salva il mondo quindi l'orizzonte è ben delineato; oggi invece l'orizzonte è molto poco delineato, molto incerto, non abbiamo una certezza del punto di arrivo ma invece un'incertenza del punto di partenza. E' sempre un supereroe più umano, non è più quel semi-dio: è un uomo con dei poteri straordinari delle responsabilità altrettanto grandi e anche magari delle fragilità... perché oggi sta cosa va anche molto... effettivamente prima di salvare il mondo questo superman odierno deve salvare se stesso. L'altro non aveva bisogno di salvare se stesso; forse non si era neanche posto il problema...
Vi lascio con una domanda. Speravamo ci lasciassi con una risposta! Perché nei successivi Superman hanno voluto reinserire il tema di Williams? Una ragione può essere banalmente commerciale; può essere il voler richiamare quel mondo lì. Quando vedete un sequel è difficile non far un riferimento al passato: la musica è la cosa che caratterizza (soprattutto quando è stata una musica di grande successo) per cui secondo me una prima risposta che ti dò - basica anche banale - è una necessità commerciale e di identificazione nel primo. Concordo totalmente sulla parte commerciale: per non perdere il pubblico dei padri, dato che lo facciamo vedere ai ragazzi che hanno una percezione del supereroe diversa dalla nostra quindi facciamo contenti tutti ...e poi può essere anche banalmente il fatto che il tema di John Williams fosse così figo che se un tema non riesce a eguagliarlo, bisogna rimetterlo dentro...
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